... Mostra personale Arciconfraternita dei Bergamaschi...



.. Non è minimamente coinvolta dalla vecchia polemica tra astrattismo e figurativo. Sa bene che ogni interpretazione poetico-pittorica è in qualche modo un’astrazione, fa parte della categoria del simbolico, perchè la “realtà” non è un fatto scontato, è soggetta essa stessa ad interpretazione e nell’essere riprodotta come “mimesi” si introduce altresì un linguaggio che ce la farà ri-vedere con gli occhi dell’artista. E questi occhi ci trasmettono un vissuto positivo, di perseveranza ed ottimismo, ma non la banalità dell’accontentarsi.

Il desiderio è invece di andare oltre e cogliere l’essenza delle cose, l’onesto desiderio di garantire la sopravvivenza dell’etica, degli affetti come valori fondanti dell’essere umano, infine la bellezza come tenerezza, gusto del colore e della varietà naturale, della “biodiversita” si potrebbe dire, umana ed animale, la tolleranza infine per chi non è allineato, per chi non segue la moda ed a volte, ha dei problemi con se stesso.


Per quanto riguarda invece la tecnica Morena viaggia volentieri nell’immaginario, il suo, popolato di figure dolci e sorridenti, di bambini che si abbracciano, di donne che mostrano la loro bellezza nonostante i segni della durezza della vita. Non si vede l’incertezza del tratto o il dubbio dell’interpretazione, lei entra nelle forme, nell’esplicarsi dei colori riflessi dalla pelle, dai capelli, dai petali dei fiori, non importa, e dà loro voce. Non so quanto ne sia consapevole e non importa, è una questione maturata da anni di lavoro e di studio ma che esce spontanea come una sorgente sotterranea, che infine trova una via all’aperto, e disseta la voglia di autenticità che tutti sentiamo come una terribile mancanza in questo secolo di brutture, di contaminazioni, di violenze sulla Natura e sulle persone.

Carla Guidi.

MORENA GUARNASCHELLI pittrice | web designer: Gaiamacchina